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Osservatori a Homs: genitori mostrano figlio ucciso

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Osservatori a Homs: genitori mostrano figlio ucciso

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Atterriti dalla paura alla vista di una scorta armata, eppure impazienti di parlare, di raccontare che cosa sta accadendo in Siria. Così alcuni residenti di Homs hanno accolto gli osservatori della Lega araba. La terza città del paese è anche una delle più martoriate dalle violenze, con circa duemila persone uccise in dieci mesi.

Nel disastrato distretto di Baba Amr, una coppia di genitori ha mostrato agli osservatori il corpo senza vita del figlio. Scene che potrebbero ripetersi a Hama, Deraa, Idlib, le altre città che la delegazione visiterà nei prossimi giorni.

Da Parigi, Reporter sans frontières accusa il regime di Damasco di occultare la verità: “E’ tutta una mascherata per far credere che il regime rispetti l’accordo stretto con la Lega araba. Ma il rapporto pubblicato da Human Rights Watch è molto chiaro: alcune prigioni di Homs sono state svuotate e i detenuti trasferiti altrove”.

I comitati di coordinamento degli attivisti siriani denunciano che la repressione continua e che, nonostante la presenza degli osservatori, oltre dieci civili sarebbero stati uccisi nell’ultima giornata.