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Il 2011 in borsa, l'anno della volatilità

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Il 2011 in borsa, l'anno della volatilità

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Se sia l’andamento delle borse a rispecchiare quello dell’economia o viceversa per il 2011 potrebbe non fare la differenza, ciò che ha dominato sui mercati è l’incertezza. La crisi che ha colpito l’Europa ha avuto la sua origine nell’attacco al debito sovrano degli Stati nel momento in cui le agenzie di rating hanno puntato gli occhi sull’affidabilità delle economie europee e la loro capacità di mantenere gli impegni con i creditori.

Da gennaio a dicembre 2011 il bilancio è negativo per le cinque principali piazze finanziare d’Europa. Il risultato peggiore per Milano che in un anno ha perso il 27%. A livello di trimestri per l’indice dei titoli dell’eurozona si nota che fino ad agosto i mercati viaggiavano tranquilli, ma intorno al mese di marzo c‘è la netta inversione di tendenza, in concomitanza con l’estensione della crisi a diversi Paesi dell’eurozona.

Gli occhi degli analisti sono puntati sul 2012, anno chiave per stabilire se la recessione è ancora un rischio o una certezza:

Mark Cliffe, ING Commercial Bank:

“Non ho dubbi che il calo enorme dell’attività economica possa avere delle conseguenze su un anno o due”.

Serviranno pochi mesi per stabilire se la protagonista del nuovo anno sui mercati finanziari resterà la volatilità, intanto si attendono risposte alla crisi.