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Quale Corea del Nord dopo Kim Jong-Il?

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Quale Corea del Nord dopo Kim Jong-Il?

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Mentre la Corea del Nord dice addio platealmente al suo caro leader Kim Jong-Il, morto per un attacco cardiaco il 17 dicembre, il mondo si interroga sul futuro di un regime nelle mani del suo giovane figlio Kim Jong-Un.

Nel tentativo di riavvicinarsi al Paese fratello e nemico, la Corea del Sud ha autorizzato l’invio di due delegazioni private a Pyongyang per rendere omaggio al defunto dittatore.

Una era guidata dalla vedova 89enne dell’ex presidente sudcoreano Kim Dae Jung, che aveva organizzato il primo summit fra le due Coree nel 2000.

L’altra da Hyun Jung-Eun, la presidente del gruppo Hyundai, pioniere della cooperazione economica tra il sud capitalista e il nord comunista.

Ma il nuovo regime esige condoglianze ufficiali come precondizione per ogni ripresa del dialogo. Il governo di Seul le ha formulate al popolo nordcoreano.

Formalmente, le due Coree sono ancora in guerra. Dall’armistizio del 1953, non hanno firmato un trattato di pace. Gli incidenti alla frontiera sono frequenti, così come le dispute sulle acque territoriali, sfociate lo scorso anno in sparatorie e nell’affondamento di una nave da guerra sudcoreana.

Gli esperti prevedono inoltre che Pyongyang tiri il freno sulla via della denuclearizzazione.

Il nuovo regime – almeno all’inizio – non rinuncerà alla sua forza di deterrenza, che può contare su missili di portata tra i 700 e i 6000 km e su un esercito di oltre un milione di effettivi e quasi 5 milioni di riservisti.

Il destino del Paese si intreccia con quello della Cina, sua sola alleata importante.

Il presidente cinese Hu Jintao, che si è recato all’ambasciata nordcoreana a Pechino per esprimere il suo cordoglio, si è detto favorevole a una ripresa dei colloqui a sei sulla denuclearizzazione.

I negoziati, ai quali partecipano le due Coree, gli Stati Uniti, la Cina, la Russia e il Giappone, sono a un punto morto dal dicembre 2008.

Euronews ha sentito l’opinione di Robert Lawrence Kuhn, il quale ritiene che Pechino appoggi il regime di Pyongyang anche per evitare che le due Coree si riunifichino e che la presenza delle truppe americane si estenda dalla Corea del Sud fin quasi alla frontiera con la Cina.

Per guardare l’intera intervista, cliccate sul video.