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Sì a Udaltsov, no a Putin. Mosca solidale con gli oppositori

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Sì a Udaltsov, no a Putin. Mosca solidale con gli oppositori

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Indignazione in Russia per la confermata detenzione di Sergei Udaltsov. A pochi giorni dalle imponenti manifestazioni del 24 dicembre, in centinaia sono tornati in piazza a Mosca per esprimere la propria solidarietà all’attivista e leader del Fronte di Sinistra, ormai al quattordicesimo arresto del 2011.

A protestare contro la decisione del giudice di prorogarne la detenzione per altri 10 giorni c’era anche Garry Kasparov: “Siamo qui per difendere i diritti e soprattutto la vita di un uomo – ha detto l’ex campione di scacchi e oggi attivista politico -. Udaltsov è da due settimane in sciopero della fame e da un mese in carcere senza motivo”.

Udaltsov era stato arrestato il giorno stesso delle contestate elezioni, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. In attesa dell’appello, atteso per martedì, il suo caso alimenta la protesta contro il premier Putin.

Sullo scenario della successione a Medvedev alla presidenza, ipotizzato dal Cremlino, incombe sempre più una contestazione, che dalle elezioni del quattro dicembre ha già portato in piazza centinaia di migliaia di russi.