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Russia, schianto satellite Soyuz 2: "È crisi"

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Russia, schianto satellite Soyuz 2: "È crisi"

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Il programma spaziale russo perde pezzi. A Mosca i vertici dell’ Agenzia nazionale parlano apertamente di crisi dopo lo schianto del satellite Soyuz 2, caduto venerdì, sette minuti dopo il decollo.

I frammenti sono sparsi per la regione siberiana di Novosibirsk. Nella provincia meridionale di Ordynsk, un abitante si è ritrovato il tetto sfondato da una sfera metallica di 50 cm di diametro. Ironia della sorte: siamo in via dei Cosmonauti.

Andrey Krivoruchenkov mostra i danni alla casa: “Non ho capito subito quello che è successo, cosa avesse causato questa voragine, poi con la luce ho visto quella palla a terra”

È il terzo insuccesso in 12 mesi, dopo il fallimento di altri 5 lanci su 33 da gennaio. Per i vertici dell’agenzia spaziale russa sono numeri pesanti, come spiega Vladimir Popovkin, direttore dell’ Agenzia spaziale russa: “L’industria aerospaziale è in crisi. La mancanza di specialisti in questo ramo è un vero problema. Negli anni 90 c’ è stata un’ emorragia di giovani menti, e ora mancano professionisti di 30- 40 anni”. La crisi sopraggiunge proprio quando è riservato al Soyuz il compito di assicuare i collegamenti con la stazione spaziale orbitante, dopo che la Nasa ha ritirato gli shuttle.