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Protesi al silicone, Mas ricercato per un altro reato

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Protesi al silicone, Mas ricercato per un altro reato

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E’ ricercato dall’Interpol, ma per tutt’altra ragione, il fondatore dell’azienda produttrice delle protesi mammarie pericolose.

Il mandato di cattura internazionale per Jean-Claude Mas riguarda il reato di guida in stato di ebbrezza, commesso nel giugno 2010 in Costa Rica e per il quale sono previsti tre anni di carcere.

Ma a tenere banco sono ancora i commenti sulla sua attività imprenditoriale in Francia.

Il chirurgo plastico Patrick Baraf ricorda: “Ho incontrato Mas ai congressi come tutti i chirurghi, e mi diceva: ‘Le vostre protesi fanno schifo. Dovete usare le mie.’ Aveva un atteggiamento aggressivo ed era pronto a tutto per conquistare una fetta di mercato importante. Manifestava chiaramente una voracità che si traduceva in un dumping commerciale, cioè vendita di protesi a prezzi assolutamente insufficienti.”

Secondo il governo francese le protesi della Pip dovrebbero essere espiantate perché rischiano di rilasciare silicone nell’organismo. C‘è anche il sospetto che possano favorire l’insorgenza di tumori. La Gran Bretagna non condivide l’allarme, mentre in America Latina i prodotti dell’azienda, fallita l’anno scorso, erano stati banditi nel 2010.