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Protesi mammarie incriminate: il governo britannico invita a non creare allarmismi

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Protesi mammarie incriminate: il governo britannico invita a non creare allarmismi

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Il governo francese ha lanciato l’allarme, quello britannico ridimensiona, ma le protesi al seno incriminate spaventano centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo. Le autorità sanitarie di Parigi hanno invitato circa trentamila portatrici a rimuoverle, principalmente per il pericolo che possano rompersi.

Nel Regno Unito sono circa 40.000 le donne interessate. “Non possiamo avere due regole diverse – dice Susan Craney, del “PIP Implant Support Group” -, non possiamo avere il governo francese con una regola, e il nostro un’altra. Siamo tutte nella stessa situazione, abbiamo tutte le stesse protesi”.

Le protesi sono state prodotte con un gel al silicone considerato non conforme dall’ormai defunta azienda francese PIP (Poly Implant Prothèse). Ma non vi sono prove scientifiche circa un aumento del rischio di cancro: “Nella situazione attuale – dice il ministro della Sanità britannico Andrew Lansley – non ci sono preoccupazioni relative alla sicurezza e nessuna prova che giustifichi l’avvio della procedura per rimuovere le protesi. Ricordiamo che rimuovere una protesi richiede un’operazione con anestesia, che comporta un rischio”.

Anche in Italia – dove le donne con protesi PIP sarebbero più di quattromila – le autorità sanitarie invitano a non creare allarmismi. Il ministero della Salute ha istituito un gruppo di lavoro per monitorare la situazione e fornire tutte le informazioni utili.