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Il gelo non ferma la protesta: in 100mila a Mosca contro Putin

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Il gelo non ferma la protesta: in 100mila a Mosca contro Putin

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Se continua l’inganno assalteremo il Cremlino. Parola di uno dei leader del movimento anti-Putin, Alexei Navalni. L’opposizione, forte di una mobilitazione che ha portato in piazza centomila persone a Mosca, alza i toni e chiede nuove elezioni contro i brogli alle legislative dello scorso 4 dicembre.

Appello avanzato anche dal Consiglio dei diritti umani presso il Cremlino.

In piazza l’ex ministro delle Finanze Alexei Kudrin che – nonostante i fischi – ha sottolineato la necessità delle dimissioni del presidente della commissione elettorale: “Voglio dimostrare la mia vicinanza a questa protesta e a tutte le decisioni che saranno prese – ha detto Kudrin – Credo sia indispensabile in questa situazione. C‘è bisogno di dire chiaramente che queste elezioni non sono state eque, che le persone responsabili delle falsificazioni devono essere giudicate, che Tchourov deve essere licenziato. Vogliamo nuove elezioni”.

I manifestanti si sono dati appuntamento a febbraio per portare in piazza 1 milione di persone e hanno chiesto la creazione di una squadra di osservatori per monitorare le elezioni presidenziali di marzo.