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Francia-Turchia: nuove proteste contro la legge sul genocidio

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Francia-Turchia: nuove proteste contro la legge sul genocidio

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Che la Francia si preoccupi dei suoi genocidi e delle sanguinose pagine della sua storia. I manifesti sbandierati da un gruppo di simpatizzanti del partito di governo AKP parlano chiaro. È Nicolas Sarkozy – accusato di agire per meri calcoli elettorali – il bersaglio principale della manifestazione organizzata vicino al Consolato francese di Istanbul.

Ad Ankara il corrispondente di Euronews ha sentito il parere di Robert Koptas, giornalista armeno che dirige il più importante giornale armeno in Turchia. “In questo momento non c‘è particolare consapevolezza rispetto alla vicenda e i turchi non sono completamente informati. Dunque, non ritengo sia corretto punire con un anno di carcere e con una multa di 45.000 euro chi nega il passato in un Paese straniero. Credo che la reazione in Turchia sia sempre estrema. Perciò questo progetto di legge metterà a repentaglio i nostri sforzi verso una discussione aperta dell’argomento e getta delle ombre sul dialogo con la società. Inoltre, fornisce ulteriori argomenti ai nazionalisti e a chi nega questo passato. Se la Francia mette limiti alla libertà di parola, qui le limitazioni di quel diritto sono invece legittimate”.

La protesta turca sta assumento diverse forme. In Parlamento, ad esempio, un gruppo di amicizia Turchia-Francia ha smesso di esistere a causa delle dimissioni rassegnate dai suoi membri.