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Russia, l'opposizione non crede alle promesse

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Russia, l'opposizione non crede alle promesse

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Nel suo discorso alla Nazione, Medvedev ha promesso cambiamenti, ma sembra non avere convinto le forze di opposizione, come i comunisti di Gennady Zyuganov o il partito Russia Giusta di Gennady Gudkov.

“Non ho sentito – dice Zyuganov – una sola parola su dove troveremo i soldi per risolvere i nostri problemi, su come riusciremo a sviluppare i settori che portano risorse utili al bilancio”.

“Non esiste controllo sull’azione di governo – aggiunge Gudkov -. Il presidente non presta abbastanza attenzione al problema, l’ha solo accennato, ma non ha detto che ci sono negati meccanismi che sono ovvi nel resto del mondo: i meccanismi del controllo civile e parlamentare e la libertà dei mass media rispetto al controllo statale”.

Il prossimo interrogativo da risolvere è chi vincerà le elezioni presidenziali di marzo. Ma sembra che la risposta sia facile.

“Io penso che alla fine sarà Putin – dice Elena Kuleshova, una moscovita interpellata per strada -. Dopotutto, qui il potere è forte e ben consolidato. C‘è tanta gente che non capisce nulla di politica. e in più, non ha nessuna voglia di capire, è indifferente. Credo che questa gente voterà per chi conosce già. Come, per esempio, Putin”.