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Si insedia la Duma, proteste a Mosca. In libertà il blogger dell'opposizione

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Si insedia la Duma, proteste a Mosca. In libertà il blogger dell'opposizione

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Prima riunione della Duma, la camera bassa del parlamento russo, dopo le contestate elezioni del 4 dicembre scorso. Russia Unita è riuscita a imporre, nonostante le contestazioni dell’opposizione, il proprio candidato alla presidenza dell’assemblea, Sergei Naryskin. Infatti, nonostante il vistoso calo di consensi, la formazione del presidente Medvedev e del premier Putin, ha ottenuto 238 seggi su 450.

In questa legislatura la Duma potrebbe avere un ruolo diverso da quello subalterno al Cremlino svolto finora. In questo ambito i comunisti di Ghennadi Zyuganov puntano a utilizzare i loro voti in chiave antigovernativa. “Sono maggioranza in aula ma non nel paese”, ha ripetuto il leader comunista.

Intanto, fuori dall’aula parlamentare il clima politico rimane teso. La promessa del governo di indagare sulla regolarità del voto non basta a fermare le proteste di piazza.

Militanti dell’opposizione hanno ripreso a manifestare davanti al palazzo del parlamento, ampiamente protetto dalla polizia, che ha arrestato decine di persone.

In libertà invece è tornato Alexei Navalny, il blogger dell’opposizione arrestato all’indomani delle elezioni. Appena fuori dalla centrale di polizia, Navalny commentando la candidatura ormai ufficiale di Putin per il Cremlino, ha fatto appello a votare, alle presidenziali di marzo, per partiti diversi da “quello dei ladri e dei truffatori”.

Una nuova mobilitazione è stata convocata dall’opposizione per il prossimo 24 dicembre, quando sono attese a Mosca almeno 50.000 persone.