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Sciopero trasporti paralizza il Belgio

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Sciopero trasporti paralizza il Belgio

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In piena stagione natalizia, il Belgio rischia paralisi e isolamento a causa di uno sciopero nei trasporti convocato contro le misure anti-crisi. Il sud del Paese è già fermo, in attesa della protesta generale di domani nell’insieme del settore pubblico. Parecchi i disagi, anche per qualche turista straniero, colto di sorpresa dalla notizia dello stop ferroviario: “Non sapevo nulla – dice un ragazzo -. Arrivo dalla Svezia, da Stoccolma.

La protesta coincide con l’esame in Parlamento della riforma del sistema pensionistico. Si fermano, tra l’altro, i treni ad alta velocità tra Belgio e Francia Thalys e gli Eurostar, tra Belgio e Regno Unito: “Gli scioperi sono del tutto legittimi – dice un passeggero -. Ma credo che i viaggiatori abbiano già abbastanza difficoltà per essere in più presi in ostaggio all’improvviso”.

Da Nizza a Parigi, l’ondata di scioperi colpisce anche la Francia, al sesto giorno di protesta degli addetti alla sicurezza degli aeroporti, che chiedono un aumento degli stipendi e migliori condizioni di lavoro. “Non può prodursi di nuovo una situazione – dice il ministro dei Trasporti Thierry Mariani – nella quale i francesi non possono incotrare i propri cari per le feste”.

La protesta ha già provocato parecchi problemi non solo ai francesi, ma anche a tanti turisti e stranieri in procinto di tornare verso i Paesi di origine. Per cercare di sbloccare la situazione sono in corso trattative. In caso di fallimento, centinaia tra poliziotti e gendarmi sono pronti a intervenire per prendere il posto del personale in sciopero, in caso di fallimento dei negoziati.