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Attiviste ucraine senza veli promettono di tornare a manifestare

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Attiviste ucraine senza veli promettono di tornare a manifestare

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Malmenate, denudate, ma decise a manifestare di nuovo in Bielorussia. Le attiviste senza veli ucraine del gruppo Femen hanno raccontato la loro versione dei fatti, ossia di essere state arrestate dai servizi di sicurezza di Minsk e di avere subito percosse e molestie in seguito alle proteste a seno nudo inscenate nei giorni scorsi a sostegno dell’opposizione nella capitale bielorussa.

“Ci hanno rovesciato della tintura sul capo, poi hanno tagliato parte dei miei capelli – dice un’attivista -, con un coltello”. “Ci hanno detto di toglierci i vestiti dalla vita in giù e di voltarci”. “Questo è stato il momento più terribile – dice un’altra attivista – perché abbiamo capito che ci avrebbero violentate, hanno dimostrato chiaramente che avevano intenzione di farlo. Ci hanno colpite con delle bacchette, abbiamo i segni”.

Le attiviste sostengono di essere state tenute per tutta la notte nude in un bosco prima di essere rilasciate nella Bielorussia sudorientale. Nei giorni scorsi hanno manifestato davanti alla sede dei servizi segreti bielorussi a Minsk, unendosi alla protesta inscenata in occasione del primo anniversario delle presidentiali che hanno confermato Aleksandr Lukashenko per un nuovo mandato. Ora promettono di tornare all’attacco.