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Protesi cancerogene? Parigi verso l'espianto a tappeto

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Protesi cancerogene? Parigi verso l'espianto a tappeto

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Rimozione a tappeto in Francia delle protesi mammarie accusate di alimentare il cancro.

PIP la marca oggetto della terapia d’urto, anticipata a un quotidiano da alti vertici della Sanità.

L’ufficializzazione è attesa per venerdì: ipotesi allo studio è la rimozione a carico dello Stato di 30.000 protesi applicate e sospettate di aver già provocato una morte e otto casi di cancro al seno.

“Ritengo che per il momento si tratti di una misura preventiva e non precauzionale – dice il chirurgo estetico Laurent Lentieri -. Ci sono rischi in caso di rottura, ma non hanno nulla a che fare con il cancro. Queste donne non rischiano affatto la morte. Passino quindi un Natale e un Capodanno sereno. E poi vadano a consultare il loro chirurgo”.

Ad alimentare proteste in Francia è intanto il rimborso differenziato che si profila per l’impianto delle protesi sostitutive: gratuito in caso di cancro al seno, a carico dei pazienti se con finalità puramente estetiche.

“E’ un intervento da 2.000-3.000 euro – dice una donna scesa in piazza a manifestare -, molto costoso, quindi. Noi facciamo parte della fascia più bassa della classe media. Arriviamo a stento a fine mese e non riusciamo a mettere niente da parte”.

Dalla Francia, dove ha già portato a circa 2.000 segnalazioni, il caso è arrivato in Spagna: anche qui, chi ha fatto ricorso alle protesi PIP rivendica ora un espianto a costo zero.