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Timori a Seul per possibili provocazioni. "Esercito in stato d'allerta"

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Timori a Seul per possibili provocazioni. "Esercito in stato d'allerta"

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Bandiera a mezz’asta alle ambasciate nordcoreane di tutto il mondo, a cominciare da quella in Cina, principale alleato di Pyongyang.

Ma le reazioni alla scomparsa del presidente della Corea del Nord sono anche di natura politica. Il governo di Seul ha convocato d’urgenza il Consiglio nazionale di sicurezza, e proclamato lo stato di massima allerta delle forze armate.

Tra i sudcoreani anche molti cittadini si dicono preoccupati per le ripercussioni della scomparsa del “caro leader”.

“Penso ci saranno forti conseguenze sulla nostra economia, e per questo sono preoccupata. Appena diffusa la notizia credo che dovremo mettere in conto un effetto negativo nel breve periodo, ma sono certa che ce ne sarà uno positivo in un tempo più lungo”.

“Dobbiamo stare uniti, è possibile una qualche provocazione da parte del Nord. Ma io non sono preoccupato, fa parte delle strategie. E poi noi abbiamo una supremazia militare”.

Rischi a parte, la vera attesa è per vedere cosa cambierà in merito al processo di riunificazione.