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Kazakhstan: i lavoratori del settore petrolifero ancora in piazza

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Kazakhstan: i lavoratori del settore petrolifero ancora in piazza

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Domenica di manifestazioni in Kazakhstan. Sfidando il freddo, circa 500 dipendenti del settore petrolifero sono scesi in piazza ad Aktau contro licenziamenti e condizioni di lavoro. Immediato l’intervento degli agenti di polizia in tenuta antisommossa. Le proteste sono iniziate giovedì. Il giorno successivo il presidente Nursultan Nazarbaiev ha proclamato lo stato d’emergenza. Ma i manifestanti non arretrano.

“Finora – spiega un dimostrante – il sangue è stato versato nelle città di Zhanaozen e Shetpe, dove c‘è stata una sparatoria notturna. E per cosa? Solo perché la gente chiede il proprio stipendio?”

La protesta si sta diffondendo in diverse città del Paese che, proprio pochi giorni fa, ha festeggiato i vent’anni dell’indipendenza dall’Unione Sovietica. Il bilancio ufficiale degli scontri è di una quindicina di morti e un centinaio di feriti, ma secondo altre fonti le vittime potrebbero essere addirittura 70 e i feriti più di 500.