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Italia in piazza contro la Manovra: "Giù le mani dall'art. 18"

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Italia in piazza contro la Manovra: "Giù le mani dall'art. 18"

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Il pubblico impiego in piazza per invocare dialogo col governo e correttivi alla “Manovra Monti”.

Misure più eque e opposizione a un’austerity che ricada sempre sui “soliti noti”, l’appello di medici, statali, impiegati delle poste e insegnanti che incrociano le braccia in tutta Italia.

“Lo stipendio è bloccato – dice una manifestante al presidio, convocato davanti a Montecitorio – . È come se ce lo avessero tagliato, perché poi aumenta il costo della vita e ci mettono nuove tasse: è tutto sulle nostre spalle”.

A una settimana dalla precedente mobilitazione, l’appello di Cgil-Cisl e Uil a rivedere misure su fiscalità e pensioni si arricchisce di un fermo “no” all’eventuale modifica dell’articolo 18.

“Si è finita appena una storia alla Camera – dice il leader della Cisl, Raffaele Bonanni – che è stata una botta forte sulla povera gente, risparmiando invece chi ha privilegi, risparmiando i grandi papaveri dello Stato, risparmiando i grandi evasori e facendo qualcosa che va contro l’ordine naturale delle cose: caricare prima sui più ricchi e poi sui più poveri”.

Passata venerdì alla Camera, la manovra è da oggi all’esame della Commissione Bilancio e Finanze del Senato. In vista dell’approvazione, attesa in settimana, i sindacati hanno annunciato una nuova mobilitazione per la vigilia di Natale.