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Kazakhstan: proclamato stato d'emergenza nella città della rivolta dei lavoratori

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Kazakhstan: proclamato stato d'emergenza nella città della rivolta dei lavoratori

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È salito ad almeno 11 morti e ad una settantina di feriti il bilancio degli scontri a Zhanaozen, nell’ovest del Kazakhstan, dove ieri la polizia ha tentato di disperdere migliaia di lavoratori del settore petrolifero che manifestavano per l’aumento dei salari e degli standard di sicurezza.

“Era gente normale, è stata una provocazione”, dice una testimone, “Se le autorità per sette mesi hanno agito contro i lavoratori, perché i lavoratori non devono iniziare a lottare? Hanno sparato contro gente inerme che non aveva nulla a che fare con le armi”.

I lavoratori, dopo sette mesi di sciopero, hanno manifestato in occasione dell’anniversario dell’indipendenza del Paese.

La risposta del presidente Nursultan Nazarbaiev, il cui potere è incontrastato da un ventennio, è stata la proclamazione dello stato di emergenza per venti giorni, con il divieto di scioperi e la limitazione della libera circolazione dei cittadini.