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La Russia nell'Omc: l'impatto sull'economia del Paese

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La Russia nell'Omc: l'impatto sull'economia del Paese

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Dopo 18 anni di negoziati i 153 paesi dell’Organizzazione mondiale del commercio danno il benvenuto alla Russia. L’arrivo dell’unica grande economia del G20 ancora fuori dall’Omc, potrebbe avere un forte impatto sulla ricchezza del paese. Si stima che il pil dovrebbe aumentare dell’1% annuo.
L’anno scorso la Russia ha esportato beni per un valore di 400 miliardi di dollari, pari a oltre 300 miliardi di euro, di cui circa il 70% di materie minerarie, il 12.8% di metalli e preziosi e il 6.2% di prodotti chimici.
 Essere nell’OMC significherà per i Russi poter comprare prodotti europei a prezzi molto più bassi di prima. Circa il 45% delle importazioni russe  riguarda i macchinari, incluse le automobili, i beni alimentari e agricoli (al 15.9%) e i prodotti dell’industria chimica (al 16.1%).
A seguito dell’adesione all’Omc, l’industria siderurgica russa non sarà più soggetta alle quote imposte ad alcuni Paesi che non fanno parte dell’Organizzazione, con una riduzione delle tariffe in media di tre punti percentuali.
Buone notizie per gli automobilisti russi: con i dazi doganali più bassi le auto straniere costeranno il 10% in meno. Questo preoccupa, tuttavia, le case automobilistiche russe che temono di perdere quote di mercato a favore dei marchi stranieri più competitivi.
Il rischio vale anche per l’agricoltura dove la Russia ha deciso di tagliare le sovvenzioni.
Ma nonostante questi rischi il Paese entrerà nell’Omc: dopo l’appprovazione definitiva dei Paesi membri e della Duma russa il sogno potrebbe realizzarsi entro la metà del 2012.
 
 
Natalia Marshalkovich, euronews: Per discutere di cosa comporta l’adesione della Russia all’Omc, siamo collegati con Alexei Portansky, professore di politiche commerciali presso la Scuola superiore di economia di Mosca e direttore dell’ufficio informazioni dell’Omc a Mosca. Di fronte alla crisi, sentiamo dire spesso che questo modello di globalizzazione è superato. Allora perché aderire all’Omc?
 
Alexei Portansky: C‘è chi è convinto che si possano tutelare le imprese nazionali senza partecipare a istituzioni globali come l’Organizzazione mondiale del commercio. Ma si tratta, ovviamente, di un errore. Vogliamo aderire all’Omc proprio per proteggere le nostre imprese. Oggi, l’economia russa è tra le più discriminate al mondo. Nei mercati esterni, siamo soggetti a tantissime limitazioni. Solo aderendo all’Omc possiamo abbattere alcune di queste barriere. Questa adesione aprirà nuove possibilità per i produttori e gli esportatori russi. E per quanto riguarda la crisi attuale e il modello di globalizzazione che viene criticato tanto spesso, direi che è meglio partecipare a un’organizzazione che tenta di cambiare le istituzioni finanziarie ed economiche, piuttosto che restarne fuori. Perché in caso contrario, qualunque riforma finirebbe per ignorare gli interessi della Russia.
 
euronews: Quali settori beneficeranno dell’adesione della Russia all’Omc, e quali ne saranno invece minacciati?
 
Portansky: Le condizioni che regolano la nostra adesione sono tali che nessun settore sarà danneggiato. Alcune aziende specifiche potrebbero soffrirne, ma in questo caso bisognerebbe capire perché queste compagnie si trovavano in difficoltà. Se invece parliamo di quali aziende beneficeranno maggiormente dell’adesione, si tratta di quelle dell’acciaio, delle imprese chimiche e dei produttori di fertilizzanti. Oggi si possono esportare beni e prodotti soltanto se il proprio paese è membro dell’Omc, perché i mercati sono stati spartiti molto tempo fa ed è quasi impossibile per un nuovo concorrente entrare nel mercato senza far parte dell’Omc.
 
euronews: E che cosa può portare la Russia all’economia mondiale e all’Omc?
 
Portansky: Come ha ripetuto spesso il numero uno dell’Omc, Pascal Lamy, solo dopo aver accettato la Russia nelle sue file, questa organizzazione può diventare davvero universale, globale. Ricordo che all’inizio del 2000 qualcuno diceva: Russia e Cina non fanno parte dell’Omc, quindi l’organizzazione non è davvero universale. La Cina ha aderito nel 2002, e nel 2012 ci sarà l’adesione ufficiale della Russia. Per i nostri partner commerciali, la Russia diventa in questo modo più trasparente, perché tenuta a rispettare una serie di norme valide per tutti. E, come ho detto, contribuiremo insieme agli altri a elaborare nuove norme per il commercio globale. E le regole stabilite dall’Omc includeranno sempre di più anche nuovi ambiti, come i cambiamenti climatici e l’ambiente in generale. Così, gli sforzi coordinati dei vari stati diventeranno più efficaci.