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Putin botta e risposta: cosa dirà su brogli e proteste?

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Putin botta e risposta: cosa dirà su brogli e proteste?

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La decima edizione del tradizionale botta e risposta che Vladimir Putin tiene in diretta con i cittadini sarà di certo, oggi, uno dei più complessi dall’inizio del suo regno, nel lontano 1999.

Le domande hanno cominciato ad affluire da due giorni in vista del collegamento che, lo scorso anno, era durato più di 4 ore.

Via e-mail, via sms o in diretta telefonica, oltre che attraverso un pubblico selezionato presente in studio, i russi interpellano il Premier sulle questioni di attualità. Fino a che punto il novello Zar potrà glissare su proteste e brogli è il grande interrogativo.

Ieri è giunto un primo segnale, importante quanto ambiguo: il Presidente della Duma Boris Gryzlov, un fedelissimo di Putin, ha rinunciato all’incarico sostenendo che “non sarebbe corretto essere presidente della Duma per due mandati consecutivi”.

Secondo l’opposizione, che tornerà in piazza il 24 dicembre, 3 giorni dopo l’avvio dei lavori della nuova camera, è il sacrificio di un pesce piccolo per lasciare immutato il sistema.