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La crisi del debito in Europa

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La crisi del debito in Europa

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La principale minaccia per la stabilità dell’Europa è il debito sovrano degli Stati. In questa emergenza la Spagna ha collocato più di sei miliardi di euro di titoli del debito pubblico con esito migliore della stessa operazione effettuata in Italia, anche se a rendimenti più bassi. La Spagna, del resto, ha un nuovo governo e non ha scadenze prossime, mentre l’Italia ha un rimborso di titoli ad aprile ed è ancora nell’incertezza di un governo tecnico. Si tratta, come sottolinea Draghi, di una crisi di fiducia:

Mario Draghi, presidente della BCE:

“Le decisioni approvate dal Consiglio europeo, insieme con quelle approvate recentemente dal Parlamento europeo, costituiscono una svolta per delle regole fiscali chiare nell’unione monetaria. Ma non sono sufficienti per ridare fiducia ai mercati.

Si richiede, inoltre, che gli investitori siano rassicurati sul fatto che i debiti sovrani saranno sempre ripagati e nei termini previsti”.

La Francia, dal canto suo, subisce le pressioni di una possibile perdita della tripla A. E il governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, per tutta risposta, ha puntato il dito contro i cugini di oltremanica, visto che la Gran Bretagna ha un debito pari a quello francese, ma con un’inflazione superiore e una crescita più bassa. Ma per ora l’ultima parola va agli investitori.