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Iraq, Usa celebrano la fine della missione militare

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Iraq, Usa celebrano la fine della missione militare

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Gli Stati Uniti hanno concluso la loro missione militare in Iraq, con una cerimonia dell’ammainabandiera a Baghdad, alla presenza del segretario alla difesa Leon Panetta. Entro il 31 dicembre, gli ultimi 4.000 soldati americani lasceranno il paese, che ancora si dibatte tra insurrezione armata e violenze interconfessionali.

“Celebriamo oggi questa transizione – ha detto Panetta – ricordando all’Iraq che ha negli Stati Uniti un amico e un partner convinto. Non possiamo fallire, lo dobbiamo a tutti quelli che hanno sacrificato le loro vite in questa guerra”.

Molti a Baghdad si interrogano sulla direzione che prenderà il paese, finalmente libero da un’ingombrante presenza militare, ma anche più solo nell’affrontare la sfida della sicurezza. “Che cosa hanno fatto gli Stati Uniti in tutti questi anni? Da quando hanno invaso il nostro paese, non hanno fatto altro che seminare distruzione, divisioni e violenze settarie”.

Solo un esiguo numero di militari americani rimarrà in Iraq, per continuare ad addestrare le forze di sicurezza locali. In tutto, la guerra è durata quasi nove anni, impegnando, nei momenti di massimo sforzo militare, 170mila soldati statunitensi: 4.500 le vittime sul fronte americano e decine di migliaia quelle irachene.