ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gelo tra UE e Russia sulle accuse di irregolarità nelle ultime elezioni russe

Lettura in corso:

Gelo tra UE e Russia sulle accuse di irregolarità nelle ultime elezioni russe

Dimensioni di testo Aa Aa

Il summit tra Unione europea e Russia a Bruxelles si è chiuso con alcuni progressi per quanto riguarda la liberalizzazione dei visti e il contributo russo al salvataggio della zona euro.

Ma i toni si sono raffreddati quando si è affrontata la polemica sulle presunte frodi alle elezioni parlamentari russe.

Sottolinea Herman Van Rompuy, presidente dell’Unione europea: “Siamo preoccupati per le irregolarità e la mancanza di correttezza denunciate da alcuni osservatori e dall’opinione pubblica russa. Siamo preoccupati per l’arresto di molti manifestanti”.

Nel corso del vertice si è discusso anche di diritti umani e di rispetto delle libertà fondamentali, argomenti su cui si era espresso anche il Parlamento europeo.

Seccata la replica del presidente russo Dimitri Medvedev: “Non ho nessun commento da fare, le elezioni erano in Russia, niente che riguardi l’Europa. Il Parlamento europeo potrà dire la sua, ma questo per me non significa nulla.

Ma l’intero Parlamento russo, maggioranza e opposizione, per quello che so guardando internet, hanno espresso il loro disappunto per la posizione del Parlamento europeo, che invece dovrebbe occuparsi di materie europee. Guardate quanti problemi avete”.

Il Presidente russo, probabilmente al suo ultimo vertice, ha confermanto la disponibilità di Mosca a partecipare alla stabilità dell’euro, anche nell’interesse russo.

Commenta l’inviato di Euronews: “Dimitri Medvedev ha dovuto guardare negli occhi i leader europei che all’inizio credevano nella sua retorica liberale. Ma ora non hanno notato nessun segno di democratizzazione in Russia. Il presidente non cercherà nemmeno di essere ri-eletto. Al prossimo vertice la Russia sarà probabilmente rappresentata da Vladimir Putin”