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Cina, continuano le proteste contro espropri di terre

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Cina, continuano le proteste contro espropri di terre

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Un villaggio di ventimila anime nel sud della Cina è diventato il simbolo delle proteste contadine contro gli espropri di terreni agricoli.

Gli abitanti hanno creato blochi stradali, nel tentativo di impedire l’accesso alle forze dell’ordine che, stando alle informazioni che filtrano con il contagocce, avrebbero accerchiato il villaggio.

Wukan, nella provincia cinese di Guangdong, è in fermento da mesi, a causa di un progetto che prevede l’esproprio di centinaia di ettari di terre da parte di funzionari locali e agenti immobiliari.

Xue Jinbo, un macellaio di 42 anni che era diventato portavoce della comunità, è deceduto in carcere, dove era finito con l’accusa di aver incitato le proteste. Attacco cardiaco è il referto della polizia, che però non convince nessuno. Gli abitanti di Wukan reclamano giustizia per Xue Jinbo, verità per la sua famiglia, e un freno alle speculazioni.