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Siria: per Washington il regime di Damasco è ormai un 'morto vivente'

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Siria: per Washington il regime di Damasco è ormai un 'morto vivente'

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La violenza in Siria non conosce tregua. Secondo gli attivisti umanitari sarebbero una trentina le vittime delle ultime 24 ore soltanto nella provincia di Hama. Gli scontri sono avvenuti, come sempre, tra coloro che si oppongono al regime di Bashar Al Assad e i militari legati a Damasco.

Le persone che cercavano di salvare quest’uomo rimasto a terra ferito sono state prese di mira da cecchini ma fortunatamente l’esplosione non le ha colpite.

Anche nella provincia di Deraa si sono registrati scontri a fuoco e, davanti a una spirale di violenza senza fine, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché agisca in modo deciso contro una guerra civile che da marzo ha fatto più di 5000 vittime.

Intanto gli Stati Uniti hanno definito il regime di Damasco un ‘morto vivente’ ed hanno accusato gli alleati di Bashar al Assad, Russia e Cina in primis, di difendere il presidente per mero calcolo politico.