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In mostra i segreti del Mossad

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In mostra i segreti del Mossad

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Una targa che resta storica.

Fu utilizzata dai servizi segreti israeliani, il Mossad, per catturare il gerarca nazista Adolf Eichmann.

Dopo mezzo secolo, il Mossad decide di togliere il velo

Pezzi esposti al parlamento israeliano di Gerusalemme, per tre settimane, prima di essere trasferiti al museo di Tel Aviv.

Adolf Eichmann venne sequestrato l’11 maggio del 1960 in Argentina. E a quest’operazione ci rimandano questi oggetti.

Neomi Izhar, storica:

“Si tratta di una mostra unica, perché per l aprima volta ilMossad, apre i suoi archivi e mostra strumenti e documenti usati nella cattura di Eichmann”.

Questi guanti furono indossati dalle mani dello 007 che bloccò fisicamente Eichmann in pieno giorno a Buenos, un falso passaporto intestato a Zeev Zichroni, permise di trasferirlo in Israele; operazione illegale e contraria a tutte le leggi internazionali.

Rafi Eitan, comandante dell’operazione:

“Si può vedere come con strumenti quasi primordiali siamo riusciti a portare a termine quest’operazione. Oggi senza telfcni cellulari, senza computer, senza satelliti, Gps, non siamo in grado di fare niente”.

Adolf Eichmann, durante la seconda guerra mondiale, fu il responsabile della logistica della soluzione finale.

Fu lui che organizzò le deportazioni degli ebrei, lui l’architetto dell’olocausto. Finita la guerra, venne catturato dagli alleati. Riuscì a evadere e si rifugiò in Argentina, dove visse 10 anni sotto il falso nome di Ricardo Klement.

Il processo si aprì nell’aprile del 1961 provocando un forte choc: per la prima volta i sopravvissuti raccontarono il genocidio.

La condanna a morte di Adolf Eichmann venne eseguita il 1°giugno del 1962. Fu la prima e l’ultima volta che lo stato ebraico ha di fatto eseguito una pena capitale.