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Il premio Sakharov celebra la primavera araba

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Il premio Sakharov celebra la primavera araba

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La rivoluzione araba sull’altare del parlamento europeo.

Due dei protagonisti, l’egiziano Asmaa Mahfouz e il libico Ahmed al Sanusi hanno ricevuto di persona il premio Sakharov conferito dall’assemblea di Strasburgo.

Gli altri tre premiati non erano presenti.

Mohamed Bouazizi, il giovane tunisino, il cui sacrifico ha dato il via alla ribellione che ha fatto cadere il dittatore Ben Ali.

L’avvocato siriano Razan Zaitouneh che in clandestinità partecipa al movimento siriano,

e il suo compatriota Ali FArzat, un caricaturista che ha trovato rifugio in Kweit dopo aver subito torture.

Asmaa Mahfouz è una delle fondatrici del movimento dei giovani del 6 aprile che ha lanciato l’appello al raduno in piazza Tahrir e ha costretto Mubarak a lasciare.

Asmaa Mahfouz:

“Spero che non si continui a appoggiare quel che resta del regime di Mubarak, rappresentato dal Consiglio militare che sta usando gli strumenti peggiori per far fallire la rivoluzione.

Sicuramente non ci riusciranno perché c‘è una generazione forte, solida, pronta a sacrificarsi per portare a termine l’opera iniziata e costruire uno stato basato su libertà e giustizia sociale”.

Ahmed al Zubair Ahmed al Sanusi, 77 anni, 31 dei quali passati in galera per la sua opposizione al regime Gheddafi, sogna una nuova Libia.

Ahmed al Zubair Ahmed al Sanusi:

“Bisogna creare uno Stato democratico, costituzionale, dove tutti sono uguali davanti alla legge e dove le donne possano essere libere, possano far sentire la propria voce.

Possano essere elette e possano eleggere, dopo tutti i sacrifici che hanno fatto”.

Il presidente del parlamento Jerzy Busek ha presentato il messaggio video del siriano Ali Farzat, cui sono state fratturate le mani durante un pestaggio a opera dei servizi segreti del regime.

“Qualche giorno fa ho detto a un amico, tu manifesti tutti i giorni, non hai paura di essere ucciso? Certo, mi ha risposto, ci penso ogni istante, ma non sai quanto possa essere cara la libertà, è la prima volta che sento la mia voce”.

Il premio Sakarov è attribuito tutti gli anni a un difensore dei diritti dell’uomo che si sia particolarmente distinto.