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Il piano strategico di Areva per salvarsi dalla crisi

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Il piano strategico di Areva per salvarsi dalla crisi

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Areva paga un caro prezzo alla crisi. Il colosso francese del nucleare ha annunciato tagli di investimenti e del personale. Attualmente erano in corso dei lavori per l’ampliamento di siti in Francia, Stati Uniti e Africa che, tuttavia, a seguito del nuovo piano strategico del gruppo  saranno congelati.
Nonostante il nuovo amministratore delegato abbia lanciato un messaggio di ottimismo, annunciando ristrutturazioni e ammodernamenti, le misure prevedono un taglio degli investimenti pari al 34% e il licenziamento di 1500 dipendenti in Germania, su una base di perdite per il 2011 pari a un miliardo e 600 milioni di euro. Preoccupati i sindacati.
 Il disastro nucleare di Fukushima, avvenuto a marzo scorso, ha avuto un impatto pesante su tutto il settore.
Quanto ai tagli in Germania il gruppo ha giustificato la scelta a seguito della decisione di Berlino di uscire dal nucleare entro il 2022, spegnendo così i 17 reattori attualmente in funzione.
Per gli investimenti sull’attività mineraria dell’azienda nazionale francese sono state annunciate cessioni, ma senza dettagli sulle cifre.