ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I palestinesi e l'Unesco: "Che sia solo l'inizio"

Lettura in corso:

I palestinesi e l'Unesco: "Che sia solo l'inizio"

I palestinesi e l'Unesco: "Che sia solo l'inizio"
Dimensioni di testo Aa Aa

Che la bandiera alla sede di Parigi sia soltanto l’inizio. I palestinesi di Gaza, Hebron e Ramallah esprimono compatti una sola speranza.

Ben al di là di un semplice valore simbolico, vedono nell’ammissione all’Unesco un nuovo passo verso il riconoscimento internazionale.

“Spero che oltre all’Unesco, la bandiera palestinese venga issata anche a Gerusalemme, ad Haifa e a Jaffa – dice un residente di Ramallah -. Quella è la nostra terra, la terra dove il nostro popolo è vissuto e cresciuto. Gli stranieri non siamo noi, sono gli altri”.

L’orgoglio condiviso per le vie di Gaza si tinge ad Hebron di amarezza e rivendicazioni. Ad alimentarle, la condanna israeliana dell’Unesco per aver riconosciuto la città contesa anche patrimonio dei palestinesi.

“Oggi a Hebron aspettiamo con ansia il passo successivo – dice un cittadino -. Alla bandiera che si è issata all’Unesco, ci aspettiamo che segua l’iscrizione di molte città palestinesi nel patrimonio mondiale dell’umanità”.

Virtualmente sfumato il sogno palestinese di un riconoscimento alle Nazioni Unite, l’ammissione all’Unesco restituisce a molti la speranza di ottenere quanto meno lo statuto di paese osservatore.

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

(2) Che la bandiera alla sede di Parigi sia soltanto l’inizio. I palestinesi di Gaza, Hebron e Ramallah esprimono compatti una sola speranza. (7/6)

(8) Ben al di là di un semplice valore simbolico, vedono nell’ammissione all’Unesco un nuovo passo verso il riconoscimento internazionale. (8/7)

(15sot) “Spero che oltre all’Unesco, la bandiera palestinese venga issata anche a Gerusalemme, ad Haifa e a Jaffa – dice un residente di Ramallah -. Quella è la nostra terra, la terra dove il nostro popolo è vissuto e cresciuto. Gli stranieri non siamo noi, sono gli altri”. (13/17)

(32) L’orgoglio condiviso per le vie di Gaza si tinge ad Hebron di amarezza e rivendicazioni. Ad alimentarle, la condanna israeliana dell’Unesco per aver riconosciuto la città contesa anche patrimonio dei palestinesi. (12/11)

(42 sot) “Oggi a Hebron aspettiamo con ansia il passo successivo – dice un cittadino -. Alla bandiera che si è issata all’Unesco, ci aspettiamo che segua l’iscrizione di molte città palestinesi nel patrimonio mondiale dell’umanità”. (11/14)

(56) Virtualmente sfumato il sogno palestinese di un riconoscimento alle Nazioni Unite, l’ammissione all’Unesco restituisce a molti la speranza di ottenere quanto meno lo statuto di paese osservatore. (11/12)