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Ue: l'accordo 27-1

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Ue: l'accordo 27-1

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Il vertice salva euro ha avuto come primo esito quello di portare i 27 a 26.

L’accordo che darà vita a un’unione europea di bilancio con regole più severe vede infatti la Gran Bretagna fuori.

E il sogno di Merkel e Sarkozy di suggellare con il fuoco sul trattato europeo le nuove regole di bilancio sfuma nella costituzione un accordo che affiancherà il vecchio trattato.

E all’indomani del rifiuto del proprio premier, la Gran Bretagna si risveglia con molti dubbi sul suo futuro in Europa. Ma questa è un’altra storia.

Ecco le grandi linea dell’intesa raggiunta durante il vertice:

Un primo sì c‘è stato per per arrivare a un’ «unione di bilancio», mettendo vincoli più stretti e puntando a un «sostanziale pareggio» come regola base dei bilanci degli Stati. (Viene previsto infatti uno sforamento strutturale massimo pari allo 0,5% del Pil).

È prevista l’introduzione del principio del pareggio di bilancio nelle Costituzioni con possibilità di verifica da parte della Corte di Giustizia.

La novità assoluta è costituita dal ruolo della Bce: gestirà il Fondo salvastati le cui decisioni, però, continueranno a essere prese dai governi dell’eurozona con una maggioranza dell’85%.

Il fondo sarà dotato di 500 miliardi di euro e già nel giugno del 2012 sarà sostituito dal meccanismo stabile.

Stati dell’Eurozona e altri stati Ue puntano ad aumentare la disponibilità del Fondo monetario internazionale per 200 miliardi sotto forma di prestiti bilaterali.

Non è stato raggiunto invece un accordo sull’introduzione degli eurobond nepure in un futuro lontano.

Molti economisti ritengono la soluzione delle euro-obbligazioni la sola in grado di calmare i mercati , ma la Germania del cancelliere Merckel si oppone con risolutezza.

Malgrado il robusto rafforzamento della governance dell’area euro, i mercati così come l’agenzia di rating Moody’s non hanno premiato l’accordo.