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Russia: Medvedev promette inchiesta sui brogli

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Russia: Medvedev promette inchiesta sui brogli

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Un’inchiesta sui presunti brogli alle legislative della settimana scorsa: la promette il presidente russo, Dmitry Medvedev, il giorno dopo le imponenti manifestazioni contro di lui e soprattutto contro il premier, Vladimir Putin, predestinato a tornare alla presidenza con le elezioni di marzo.

Alla promessa di verificare i fatti le opposizioni non attribuiscono molta credibilità: già preannunciate nuove manifestazioni per il 24 dicembre.

In piazza a Mosca c’erano tra le 100.000 e le 150.000 persone, secondo l’opposizione: di dimensioni mai viste nella Russia contemporanea anche le manifestazioni in altre città. Uno dei leader dell’opposizione, Boris Nemtsov, ha detto che il 10 dicembre sarà ricordato come il giorno della rinascita della società civile.

Proteste spontanee, di dimensioni minori, si sono tenute anche di domenica: i comunisti hanno manifestato ancora contro i brogli, e contemporaneamente si teneva la protesta dei nazionalisti contro l’immigrazione, protesta prevista da tempo. Ma piccole manifestazioni sono state segnalate anche in località periferiche come Perm e Omsk.

Le opposizioni chiedono la ripetizione almeno parziale delle elezioni, cosa che il Cremlino non intende concedere. Anche ammettendo brogli sporadici, dicono le autorità russe, nel complesso le elezioni sono state regolari.