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Costa d'Avorio: si vota, l'affluenza è l'incognita

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Costa d'Avorio: si vota, l'affluenza è l'incognita

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Seggi aperti in Costa d’Avorio, per le prime legislative dopo le contestate presidenziali dello scorso anno, e i mesi di conflitto che causarono tremila morti, in un Paese già afflitto negli anni precedenti da una sanguinosa guerra civile.

Sono cinque milioni e settecentomila gli elettori chiamati alle urne, per scegliere tra un migliaio di candidati quelli che occuperanno i 255 seggi del Parlamento.

Il Paese resta diviso tra un nord fedele a Ouattara e un sud che simpatizza per Gbagbo, ma negli ultimi mesi non si sono registrati episodi rilevanti di violenza.

Il presidente uscente, Alassane Ouattara, assunse l’incarico a fine aprile, dopo quattro mesi di contestazione anche armata da parte dei sostenitori di Gbagbo e una infruttuosa mediazione internazionale.

Laurent Gbagbo, che non riconosceva il risultato ufficializzato dalla Commissione elettorale e si appellava invece a quello convalidato dalla Corte Suprema, a lui favorevole, alla fine fu rimosso manu militari con l’appoggio delle truppe francesi.

Ora è sotto processo all’Aja.

Il suo partito ha boicottato le elezioni, e l’incognita principale è quindi quella dell’affluenza alle urne, che nelle prime ore di voto appariva piuttosto ridotta.