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Durban: avanti nell'incertezza

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Durban: avanti nell'incertezza

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Sarebbe dovuta terminare ieri, ma è ancora in corso e il rischio è che si concluda senza conclusioni: la Conferenza Mondiale sul Clima ha subito vari rinvii la notte scorsa, si prevedeva di poter giungere a una chiusura in mattinata, si è poi deciso di proseguire nel pomeriggio e si è convocata anche una nuova plenaria. 
 
Connie Hedegaard, Commissario europeo per il clima, è preoccupata:
“È importante non rinunciare ora, abbiamo fatto un lungo percorso e sarebbe un vero peccato perdere ora per problemi di procedure quanto fatto finora”
 
Non è l’unica a preoccuparsi: come lei anche le decine di associazioni ambientaliste presenti nei saloni della Conferenza di Durban.  Il negoziato sul documento finale, che agli impegni di Kyoto 2 aggiunge vincoli legali, proseguirà forse fino a domani, ma si fa sempre più concreto il rischio che Durban finisca in un nulla di fatto, anche a causa della cattiva organizzazione del vertice da parte delle autorità sudafricane. In questo caso, ed è l’ipotesi peggiore, si finirebbe per rimandare tutto alla conferenza di Rio de Janeiro sullo sviluppo sostenibile, il prossimo anno. 
 
Anche in caso di fallimento del vertice sulle soluzioni da adottare, però, almeno un risultato sarebbe stato raggiunto: tutti sembrano ormai d’accordo sugli obiettivi.  Il trattato salva-clima ancora non c‘è, ma almeno se ne riconosce la necessità.