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Vertice per l'euro: un bicchiere mezzo pieno

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Vertice per l'euro: un bicchiere mezzo pieno

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Uniti ma divisi. Oppure, non ventisette ma ventisei più uno. E si potrebbe andare avanti, sul vertice europeo che voleva risolvere la crisi della zona euro. Per qualcuno il bicchiere è mezzo vuoto, per altri è mezzo pieno.

Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy riassume così il testo elaborato a Bruxelles: “Riguarda una maggiore disciplina fiscale, più sanzioni automatiche, una sorveglianza più rigorosa. Questo Trattato sarà aperto ai paesi non eurozona, e tutti, tranne uno, stanno considerando di aderirvi”.

L’Innominato è il Regno Unito, che si è chiamato fuori. In mancanza dell’unanimità, il trattato sarà quindi solo intergovernativo, non una revisione di quelli europei. Ma sarà siglato presto, ha annunciato Van Rompuy: “Il Fiscal Compact sarà firmato al massimo ai primi di marzo, forse anche prima”.

Fiscal Compact, il modello Draghi apprezzato da Mario Monti. Il presidente del Consiglio italiano non si è sbilanciato sui risultati del summit, ma nel complesso è apparso soddisfatto.

Per Angela Merkel, invece, il bicchiere è ben più che mezzo pieno. È passato l’asse franco-tedesco e l’Europa, nonostante tutto, ha risolto la questione nel giro di una nottata. Più di quanto si possa dire di molti altri vertici.

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