ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La rete : la voce libera dei russi

Lettura in corso:

La rete : la voce libera dei russi

Dimensioni di testo Aa Aa

Ecco i video che hanno acceso la protesta.

Nel seggio elettorale numero 2501 a Mosca uno dei responsabile fa dei movimenti sospetti. Interrogato da un osservatore che lo sta filmando nega di aver compilato delle schede e di averle poi infilate nell’urna.

Ma il video postato su internet dà credito alle accuse di brogli.

Martedì erano in 5000 a protestare nel centro di Mosca, la più grande manifestazione di protesta in Russia degli ultimi dieci anni si è cresciuta grazie ai social network.

Molti i manifestanti arrestati, notizia ignorata dai media ufficiali ma non dalla rete.

Le visite a siti internet, come Ridus, sono esplose di numero.

In piazza Triumfalnaya, a Mosca, è andata in scena la protesta, Ilya Varlamov, fotografo e blogger, ha filmato e postato il video sul suo sito.

“Anche coloro che non erano interessati alla politica hanno cominciato a rendersi conto che qualcosa andava male , che non viene detta tutta la verità, che sono stati imbrogliati.

Hanno cercato informazioni da soli, su internet.

Per questo tutte le notizie sulle proteste sono importanti. La gente discute e io cerco di raccontare ai miei lettori cosa sta accadendo”.

Con l’arrivo di una classe media, benestante e ben informata, il contratto sociale sintetizzato nella frase “pane in cambio di democrazia”, che tanto successo ha avuto sotto Putin, è ormai superato.

Gli internauti in Russia sono oltre 50 milioni, un terzo della popolazione.

Il caporedattore della pagina web di Radio Eco di Mosca.

Alexei Venedkitov:

“Abbiamo avuto due milioni di visite al giorno in novembre e pubblichiamo tutte le notizie anche le violazioni dei diritti da parte della commisione elettorale”.

Il giorno delle elezioni, molti siti indipendenti e blog d’oppositori sono stati oggetto di cyber-attacchi.

Fino adesso libera, la blogosfera russa corre rischi nel il futuro più prossimo.