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Scudo antimissile: nessun accordo Nato-Russia

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Scudo antimissile: nessun accordo Nato-Russia

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Nessuna intesa tra Nato e Russia sullo scudo antimissile europeo.

Il vertice di Bruxelles si è chiuso con un nulla di fatto, in un clima già teso per le polemiche sulle controverse elezioni russe.

Per Mosca, il progetto di difesa comune lanciato un anno fa in Portogallo è una minaccia alla sua sicurezza e al suo status di grande potenza, visto che oltre tutto la tecnologia è statunitense.

“Il sistema di difesa missilistica Nato non è diretto contro la Russia”, ha assicurato il segretario generale dell’Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, “Noi non consideriamo la Russia come un nemico, non consideriamo la Russia un avversario ma la consideriamo piuttosto un partner, e intendiamo sviluppare una collaborazione strategica come abbiamo deciso un anno fa a Lisbona”

La minaccia, secondo l’Alleanza atlantica, viene piuttosto dal Medio oriente. E mette in guardia da inutili e anacronistiche corse agli armamenti.

Vecchie e nuove diffidenze, del resto reciproche:

“Sappiamo che alcuni elementi del sistema antimissile di difesa sono in grado di coprire gran parte del territorio russo e, naturalmente, ciò solleva dubbi al nostro interno”, ribatte Sergey Lavrov, ministro degli esteri russo, “Le rassicurazioni orali non bastano, vogliamo anche garanzie giuridiche”.

Da novembre la Russia ha già attivato un sistema di allarme anti missile a Kaliningrad, alle porte dell’Europa.

Ma, se si trova finalmente un accordo, questa stessa base, secondo Mosca, potrebbe avere un utilizzo comune.

Se ne riparlerà al prossimo vertice di Chicago, nel maggio del 2012.