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Tracce di cesio radioattivo in latte in polvere giapponese

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Tracce di cesio radioattivo in latte in polvere giapponese

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Cesio radioattivo nel latte in polvere destinato all’alimentazione dei neonati giapponesi. È l’ennesimo allarme sulla sicurezza alimentare dopo lo tsunami dell’11 marzo che causò una fuga radioattiva dall’impianto nucleare di Fukushima Daiichi.

E tra le strade di Tokyo torna la preoccupazione:

“Quando l’ho saputo, ho cercato di vedere quale tipo di latte avevo in casa – racconta una passante -Era il latte per bambini della meiji, ma un tipo diverso. Eviterò comunque di consumarlo”.

“È difficile sapere a chi credere – spiega una giovane madre – Pensavamo che i prodotti nazionali fossero sicuri e stavo evitando quelli provenineti dal nord-est del Giappone, ma non avrei mai pensato che il latte potesse essere contaminato”.

Il test, condotto proprio dall’azienda produttrice, la Meiji Holdings, ha rilevato 30,8 becquerel di cesio per ogni chilo di latte in polvere: una quantita al di sotto del limite di 200 fissato dal governo, ma che ha spinto la ditta a richiamare volontariamente il prodotto.