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Siria: Assad, nessun rimorso perché non ho ucciso nessuno

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Siria: Assad, nessun rimorso perché non ho ucciso nessuno

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Cresce la pressione internazionale su Bashar al-Assad perché lasci il potere.

Oltre alla voce mai spenta della piazza e le sanzioni minacciate dalla Lega Araba, la Turchia ha annunciato nuove misure punitive tra cui una tassa del 30% sulle merci provenienti dalla Siria.

Persino l’Iran starebbe attivando un canale di comunicazione con l’opposizione siriana. Almeno secondo un collaboratore di Hillary Clinton, Jeffrey Feltman, intervistato dal quotidiano israeliano Yediot Ahronot.

“Noi non uccidiamo la nostra gente”, ha detto Bashar al-Assad in un’intervista all’ABC, “Nessun governo al mondo uccide la sua gente, a meno che non sia presieduto da un folle. Io sono diventato presidente grazie al sostegno popolare. Non ci si può sentire colpevoli quando si fa del proprio meglio. Ci si può dispiacere per le vite perse, ma non sentirsi colpevoli quando non si sono ammazzate delle persone”.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite la repressione delle manifestazioni di dissenso contro Bashar al-Assad ha fatto più di 4000 morti.