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Ppe a congresso tra la crisi dell'euro e il futuro dell'Unione

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Ppe a congresso tra la crisi dell'euro e il futuro dell'Unione

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Il futuro dell’euro è il primo punto in agenda del congresso del partito popolare europeo in corso a Marsiglia. I leader dei principali movimenti di centro-destra del Vecchio Continente sono oggi alla guida delle principali nazioni e tocca a loro indicare la strada per uscire dalla crisi economica.

“Il partito popolare europeo deve essere il baluardo dell’Europa – dice il primo ministro francese, Francois Fillon – ancor di più, deve essere la forza che rimetta in moto l’idea d’Europa”.

Alla vigilia dei vertici cruciali per risolvere la crisi dell’Eurozona, il segretario generale del Ppe, Antion Lopez-Isturiz mostra ottimismo: “Penso che i mercati finanziari, gli economisti e i cittadini europei sentano il bisogno di una reazione veloce. I cittadini vedono che l’Unione europea prende le decisioni solo dopo la reazione dei mercati. Ora stiamo prendendo le dovute iniziative e spero che tutto vada bene, sono ottimista”.

Nella seconda giornata del congresso spazio ai big con le presenze di Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, Mariano Rajoy e del presidente della commissione europea, Jose Manuel Barroso.

“La crisi dell’euro è balzata in testa all’agenda del ventesimo congresso del partito popolare europeo – spiega l’inviato di euronews a Marsiglia, Gianni Magi – e non poteva essere altrimenti, vista l’imminenza del summit di Bruxelles di questa settimana e considerato che la crisi ha già fatto cadere diversi governi europei di vario colore politico”.