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La tempistica di Standars & Poor's

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La tempistica di Standars & Poor's

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La decisione di Standard & Poor’s di mettere sotto esame il rating di 15 paesi dell’Eurozona, ha un valore politico?

Una domanda legittima visto che l’avvertimento dell’agenzia arriva a qualche giorno dal Consiglio europeo di giovedì e venerdì.

Qualche ora prima Sarkozy Merkel si accordavano sulla necessità di imporre una più severa disciplina di bilancio nella zona euro attraverso una modifica del trattato europeo .

Il fine: recuperare la fiducia dei mercati.

Angela Merkel:

“(…) Molti si preoccupano del fatto di non poter più contare su di noi. È importante ridare forza al nostro impegno con il Consiglio di giovedì e venerdì e riconquistare così la fiducia dei mercati”.

A Francoforte, l’avvertimento di S&P ha avuto una lettura prettamente politica :

Robert Halver, Baader Bank:

“Abbiamo un Consiglio europeo molto importante nei prossimi giorni, penso che S&P abbiano voluto suonare il campanello d’allarme per ricordare ai politici quello che devono fare”.

Il managing director per il rating sovrano in Europa di Standard & Poors ribadisce che il suo ruolo è fornire un’analisi dei rischi agli investitori e non dare consigli.

Moritz Krämer, managing Director of Sovereign Ratings, S&P:

“Riteniamo che la crisi che stiamo vivendo non sia una crisi periferica, di alcuni Paesi. Si sta diffondendo in diversi altri Stati e nelle istituzioni di quei Paesi che sono il pilastro dell’euro”.

Tra gli Stati che potrebbero vedere ridotto il proprio rating anche la Francia, che rischia di perdere due punti. Perché la Francia?

François Chaulet, Montsegur Finance:

“Fino a quando non sappiamo quanto ci costerà il salvataggio di Dexia, è chiaro che l’agenzia lascerà la Francia sotto sorveglianza speciale.

Ci sono poi altre riflessioni da fare, il governo ha fatto in un primo momento annunci di misure, diciamo, leggere per la riduzione del deficit, tanto che abbiamo visto che son dovuti ritornare sul provvedimento varie volte.

Al momento non possiamo dire se prima delle elezioni ci sarà un altro pacchetto finalizzato a rassicurare l’agenzia di rating”.

Le presidenziali e le legislative in Francia si terranno rispettivamente in aprile e giugno 2012.