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Russia Unita, una vittoria amara

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Russia Unita, una vittoria amara

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Una vittoria amara per Russia Unita. Il partito del premier Vladimir Putin e del presidente Dmitri Medvedev conquista la maggioranza assoluta nella Duma ma di stretta misura. E soprattutto perde 77 seggi mentre l’opposizione comunista quasi li raddoppia. E il governo è accusato di brogli.

“Russia Unita – ha detto Medvedev – ha ottenuto esattamente quello che le spettava, né più né meno. Le elezioni sono state assolutamente corrette. Il partito ha riscosso i consensi che i sondaggi della vigilia gli attribuivano. Quindi questi discorsi sull’uso improprio delle leve amministrative… Ma dove sono queste leve?”

Con questi risultati, il partito fondato da Putin non avrà più, quindi, la maggioranza dei 2/3 a cui era abituato e necessaria per cambiare la Costituzione ogni volta che lo voleva.

Forti del loro successo, i comunisti di Gennady Zyuganov promettono un’opposizione agguerrita.

“Stiamo indagando sulle possibili violazioni – ha dichiarato Zyuganov -, annunceremo i risultati regione per regione. Allo stesso tempo, chiamiamo tutti nostri compagni a vigilare e difendere i nostri voti. Lo faremo sulle strade e nei tribunali”.

Anche se Putin viene dato sempre favorito per le presidenziali della prossima primavera, non c‘è dubbio che il suo potere sulla Russia, indiscusso negli ultimi anni, è ora minato da questo risultato elettorale.