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La crisi allarga la forbice tra ricchi e poveri

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La crisi allarga la forbice tra ricchi e poveri

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Lo studio condotto dall’ Organizzazione per la Cooperazione economica e lo Sviluppo dimostra che a partire dagli anni 80 il divario tra ricchi e poveri è aumentato in 17 paesi su 22. È necessario che il mercato del lavoro venga riformato e che si promuova una maggiore redistribuzione della ricchezza.

Angel Gurria, Segretario generale OECD: “La disparità tra ricchi e poveri non è mai stata tanto alta negli ultimi 50 anni. Il reddito medio del 10% della popolazione più ricca è nove volte quello dei più poveri. Venti anni fa era sette volte maggiore”

La tendenza è più evidente in Messico, Stati Uniti, Israele e Regno Unito. La disparità è rimasta stabile o è diminuita in Francia, Turchia e Grecia. Ad incidere in particolare la concentrazione della ricchezza. In Italia come in Giappone, Corea e Regno Unito, la forbice è aumentata e il reddito dei più ricchi è ora dieci volte maggiore di quello dei più poveri. Il fenomeno interessa anche Paesi come la Germania, la Danimarca o la Svezia, tradizionalmente caratterizzati da un’ economia sociale di mercato.