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Francia: militanti Greenpeace entrano in centrale nucleare

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Francia: militanti Greenpeace entrano in centrale nucleare

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Volevano dimostrare la vulnerabilità delle centrali nucleari francesi e ci sono riusciti. Armati di cartelli, otto attivisti di Greenpeace hanno eluso la sicurezza e sono penetrati, all’alba, in un impianto a 95 chilometri da Parigi.

Prima di essere fermati dalla polizia, alcuni militanti sono riusciti a salire sulla cupola di uno dei reattori e hanno dispiegato uno striscione con la scritta ‘Il nucleare sicuro non esiste’.

Nel mirino di Greenpeace la valutazione dei pericoli data dal governo francese che – spiega l’organizzazione ambientalista in un comunicato – non tiene conto dei rischi già individuati in passato e non impara dalle lezioni di Fukushima.

“Il nostro obiettivo era duplice – spiega Sophia Mjnoni D’Antignano di Greenpeace Francia – mostrare la vulnerabilità delle installazioni nucleari e dimostrare quanto sia facile, in meno di 15 minuti, arrivare al cuore di un reattore”.

Una brutta figura per il governo francese che ha innalzato i livelli di sicurezza attorno a tutte le centrali, mentre il ministro dell’Industria, Eric Besson, si affrettava a promettere le dovute contromisure: “Se l’inchiesta confermerà che sono risucit ad entrare, vuol dire che qualcosa non ha funzionato e bisognerà prendere delle misure perché non accada di nuovo”.

Le autorità hanno disposto perquisizioni in tutte le centrali nucleari del Paese, dopo che Greenpeace ha reso noto che altri dimostranti erano presenti in diversi impianti.