ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Afghanistan: aiuti dell'Occidente anche dopo il 2014

Lettura in corso:

Afghanistan: aiuti dell'Occidente anche dopo il 2014

Dimensioni di testo Aa Aa

L’Afghanistan potrà contare sull’appoggio dell’Occidente anche dopo il ritiro delle truppe straniere nel 2014.

Alla conferenza di Bonn appena inaugurata, le rassicurazioni di Germania e Stati Uniti, che dal canto loro promettono oltre 500 milioni di euro l’anno se il paese prosegue sulla via delle riforme.

Ma, secondo la Banca mondiale, sono necessari non meno di 5 miliardi di euro l’anno per stabilizzare il paese.

E questo almeno fino al 2024, perché i problemi persistono, denuncia lo stesso Hamid Karzai: “Il popolo afghano deve ancora vedere realizzate le sue aspirazioni tramite istituzioni nazionali forti, efficaci e responsabili. La cronica carenza di investimenti, l’esistenza di strutture parallele, la corruzione diffusa e la cultura dell’impunità hanno minato lo sviluppo delle istituzioni in termini di forza e credibilità”.

A un decennio dal primo vertice nell’ex capitale tedesca, il 40 per cento della popolazione afghana continua a vivere al di sotto della soglia di povertà.

“Non abbiamo avuto benefici negli ultimi 10 anni”, commenta un afghano, “Il denaro entra in Afghanistan e va nelle tasche dei ministri, sindaci e funzionari di governo. Ciò non ha portato cambiamenti per i poveri. Speriamo che questa conferenza si concentri sulla povertà della società”.

Cento i paesi riuniti a Bonn per l’Afghanistan, grandi assenti taleban e Pakistan, che chiama al boicottaggio dopo l’attacco Nato del 26 novembre e l’uccisione di 24 militari di Islamabad.