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Russia, il dissenso nel giorno del voto

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Russia, il dissenso nel giorno del voto

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E’ stato anche il giorno delle proteste in Russia. Più di 170 persone sono state fermate a Mosca e San Pietroburgo per aver sfidato il divieto, imposto dalle autorità, di manifestare nel giorno delle elezioni. Elezioni farsa, secondo i dimostranti. Diversi partiti d’opposizione, difensori dei diritti umani, media indipendenti e Ong hanno denunciato brogli e pressioni. Per il presidente della commissione elettorale centrale il voto si è svolto regolarmente.

“Abbiamo ricevuto oltre 250 rimostranze sulla nostra linea diretta – ha detto Igor Bogdanov – ma per fortuna nessuna di esse era legata a violazioni elettorali gravi mentre il voto era in corso”.

La Ong Golos, multata prima delle elezioni per violazione delle regole elettorali, ha continuato a raccogliere denunce di brogli durante il voto e le trasmetterà alle autorità. Liliya Shibanova, Golos: “Si verifica ogni genere di manipolazione: lo stesso gruppo viene accompagnato in bus per votare in diversi seggi o studenti che hanno utilizzato la scheda da inviare per corrispondenza”.

Il sito di Golos e di diversi media indipendenti, come la radio Eco di Mosca, il quotidiano Kommersant e il settimanale New Times sono stati inaccessibili, a causa di attacchi informatici, orchestrati – dicono – da chi vuole impedire la diffusione di informazioni sui brogli elettorali.