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Russia: bloccati i siti web indipendenti e dell’opposizione

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Russia: bloccati i siti web indipendenti e dell’opposizione

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Presunti hacker avrebbero attaccato alcuni siti che forniscono dati indipendenti sulle elezioni. I media ufficiali rimarrebbero dunque gli unici, accessibili dal grande pubblico, a fornire informazioni sul voto.

Accesso bloccato al sito del quotidiano Kommersant mentre il portale dei blog d’informazione LiveJournal, tra i più visitati in Russia, è rimasto parzialmente consultabile. Nel mirino degli hacker sono finiti anche il sito della radio Ekho Moskvy, molto critica con il Cremlino, e quello di publicpost.ru, altro organo di informazione indipendente.

Il sito web Golos.ru, che fa capo a un gruppo parzialmente finanziato dalla Commissione europea, è stato chiuso alle 6 del mattino, ora di Mosca. “Siamo stati vittima di un’offensiva molto forte, con 50 mila contatti al secondo che hanno saturato la rete”, ha dichiarato il portavoce di Golos Dmitri Merechko. “Siamo di fronte ad un’ organizzazione importante, con molti mezzi visto cosa sono riusciti a fare”

Secondo la stampa d’opposizione e le testate indipendenti, vittime di questo attacco, si è trattato di una vera e propria paralisi dell’informazione dietro cui vedono un solo responsabile: il Cremlino, che punterebbe a tacitare il dissenso e ad evitare che i dati non ufficiali su possibili frodi ai seggi vengano pubblicati.

Le autorità non hanno reagito a tale offensiva e da Mosca non è giunta alcuna dichiarazione sull’accaduto.

Links:

Slon

Ekho Moskvy

Golos