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Russia al voto tra denunce di brogli e mano pesante delle autorità

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Russia al voto tra denunce di brogli e mano pesante delle autorità

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Tra denunce di brogli e timori per l’ordine pubblico, centodiecimilioni di elettori russi votano oggi per eleggere il nuovo parlamento. In ballo ci sono i 450 seggi di cui è composta la Duma, la Camera bassa.

Particolarmente complesse le procedure di voto, che nel paese più esteso del pianeta, dalle coste sul Pacifico fino all’enclade di Kaliningrad, sono organizzate sulla base di nove fusi orari.

Nonostante la giornata di riflessione imposta dalla legge, si sono ricorse sul web numerose denunce di brogli o irregolarità: dalle intimidazioni della polizia contro i militanti di sinistra che vorrebbero scendere in piazza, alle azioni di sabotaggio di alcuni siti internet.

Il caso più clamoroso riguarda una Ong che aveva pubblicato una mappa interattiva di frodi elettorali: un tribunale l’ha multata, mentre la sua responsabile, Lilia Shibanova, dopo dieci ore di fermo all’aeroporto, di è vista sequestrare il computer.