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La Croazia vota, sempre più vicina all'Europa

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La Croazia vota, sempre più vicina all'Europa

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Con lo sguardo rivolto a un’Europa sempre più vicina, e delusi da crisi economica e scandali di corruzione, i croati scelgono il nuovo Parlamento. Dopo un dominio del centro-destra che durava dall’indipendenza, nel 1991, queste elezioni dovrebbero segnare un cambio della guardia a Zagabria, e sancire la vittoria del centro-sinistra guidato dal partito socialdemocratico di Zoran Milanovic.

Dovrebbe essere lui il futuro primo ministro, che subentrerà a Jadranka Kosor. Nonostante la battaglia contro la corruzione, l’attuale premier non è riuscita a cancellare l’ombra degli scandali di cui si sono macchiati alti esponenti dell’Unione Democratica Croata, HDZ, a iniziare dal suo predecessore Ivo Sanader.

“Spero in qualcosa di meglio da queste elezioni e dal nuovo governo, spero lavori meglio del precedente – dice un’elettrice”. Ma con una disoccupazione che supera ampiamente il diciassette percento e una crisi che paralizza molte aziende, tanti croati hanno perso la fiducia: “Niente cambierà, sarà ancora peggio – dice un’altra elettrice -. Hanno rubato tutto. Chiunque vada al potere non sarà in grado di fare nulla”.

Cinque giorni dopo le elezioni – alle quali erano chiamati circa 4 milioni e mezzo di elettori -Zagabria firmerà il trattato di adesione all’Unione europea, facendo diventare la Croazia il ventottesimo membro nel luglio del 2013.