ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Tunisia: Paese nel caos, manifestanti chiedono nuovo governo

Lettura in corso:

Tunisia: Paese nel caos, manifestanti chiedono nuovo governo

Dimensioni di testo Aa Aa

Un mese e mezzo dopo le elezioni, la situazione in Tunisia resta caotica. Da giorni la piazza vicina all’Assemblea Costituente è teatro di manifestazioni nelle quali confluiscono rivendicazioni di ogni genere.

Ci sono gli insegnanti che denunciano le incursioni di estremisti islamici all’università, c‘è chi chiede con urgenza la formazione del nuovo governo: “Tutti vogliono che le persone elette nell’Assemblea Costituente facciano il loro lavoro bene – dice un manifestante -. Questo chiediamo”. “L‘élite che vediamo – dice un altro manifestante – l’abbiamo vista anche ai tempi di Ben Ali. Non vogliamo vederla ancora. Abbiamo fatto la rivoluzione e aspettiamo da sei mesi. Nulla è cambiato. Voglio capire chi governerà in questo Paese, se la minoranza, o il popolo”.

Queste manifestazioni avvengono sullo sfondo delle accuse mosse agli islamici moderati di Ennhada, primo partito del Paese, di volere arrogarsi tutto il potere e creare uno stato islamico: “Il partito Ennahda – dice il leader Hamad Jebali, Ennahda -, non è un partito religioso, ci tengo a dirvelo e confermarlo ufficialmente, è un partito civile, politico”.

Martedì l’accordo per l’organizzazione del potere raggiunto dai deputati sarà sottoposto all’Assemblea riunita in plenaria, aprendo la via alla formazione del nuovo governo che i tunisini aspettano dalle prime elezioni libere scaturite dalla Primavera araba.