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Silenzio pre-elettorale in Russia, capo ong fermata in aeroporto

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Silenzio pre-elettorale in Russia, capo ong fermata in aeroporto

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La Russia si appresta a votare per le legislative in un clima segnato da denunce di violazioni. In un sabato pre-elettorale consacrato al silenzio, a dominare è stata la notizia della detenzione del direttore esecutivo di Golos, ong che lavora al monitoraggio del voto.

Liliya Shibanova è stata bloccata alla dogana dell’aeroporto di Mosca, dove – ha raccontato – gli agenti avrebbero provato a confiscarle il computer sostenendo che conteneva software illegali: “Durante queste dodici ore di lotta per i miei diritti – ha detto – al mio fianco c’era una persona che ha rapporti con la polizia, che si occupa di casi di tortura da parte della polizia, è un’attivista dei diritti umani e conosce bene la legge. Gli ufficiali della dogana non hanno seguito la procedura prevista dalla legge”.

Un tribunale della capitale ha stabilito che Golos – nel mirino delle autorità dopo aver elaborato una mappa interattiva dei brogli – avrebbe violato il divieto di divulgare sondaggi cinque giorni prima del voto, al quale sono chiamati poco meno di 110 milioni di elettori.